Bollettino delle acque sotterranee

A causa delle scarse precipitazioni registrate a partire dal mese di marzo, i livelli di falda e le portate delle sorgenti risultano nella norma o bassi in tutto il Paese. Le falde freatiche prossime alla superficie possono trarre temporaneamente beneficio da precipitazioni locali e mostrano pertanto una tendenza non uniforme. Le falde più distanti dalla superficie nelle grandi piane alluvionali di valle e nella roccia coerente registrano livelli di falda e portate delle sorgenti nella norma, con tendenza, in questo caso, al calo.

Pubblicato il 05.08.2026

 

Quadro generale

Tabella e carta dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti del 05.08.2026.

Dati attuali: hydrodaten.admin.ch

 

Evoluzione delle precipitazioni

Nella maggioranza dei casi, le caratteristiche quantitative delle acque sotterranee sono strettamente correlate con le precipitazioni cumulate dei mesi precedenti nella rispettiva regione.

A partire dal mese di marzo, si registrano in Svizzera precipitazioni scarse. Anche il mese di luglio è stato decisamente troppo secco, con un volume di precipitazioni inferiore alla media, in particolare nell’Altopiano, nel Giura e sul versante meridionale delle Alpi. Le precipitazioni più abbondanti si sono registrate nel Vallese. Il mese di agosto è iniziato con tempo variabile e precipitazioni localmente intense.

Precipitazioni degli ultimi due mesi, in percentuale della media pluriennale 1991-2020

Dati attuali: cumulo delle precipitazioni

 

Siccità

Situazione al 25.08.2026

In diverse stazioni i livelli di falda e le portate delle sorgenti risultano ancora bassi. Nelle falde freatiche che reagiscono rapidamente agli eventi meteorologici, le precipitazioni della scorsa settimana hanno determinato, nel breve termine, un aumento dei valori di misurazione.  Le precipitazioni cumulate fino ad ora non sono tuttavia ancora sufficienti a far risalire in modo duraturo i livelli di falda e le portate delle sorgenti.

Per più informazioni: Livelli di falda e portate delle sorgenti - Piattaforma nazionale sulla siccità

 

Comportamento tipico dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti

La reazione dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti alle precipitazioni e ai periodi di siccità dipende da diversi fattori geologici, idrologici e meteorologici.

Gli acquiferi in materiale sciolto non collegati a un corso d’acqua sono alimentati prevalentemente dall’infiltrazione dell’acqua piovana e pertanto reagiscono rapidamente a eventi piovosi.

Negli acquiferi in materiale sciolto collegati a un corso d’acqua, quest'ultimo alimenta in parte le acque sotterranee, facendo in modo che i livelli di falda reagiscano rapidamente alle variazioni di portata. Per tale motivo, le condizioni pluviometriche e lo scioglimento della neve e dei ghiacciai influenzano i livelli di falda in tutto il bacino imbrifero del corso d’acqua.

Dal regime stagionale delle portate dei corsi d’acqua si può dedurre il seguente modello generale per le acque sotterranee:

  • Negli acquiferi in materiale sciolto situati nel Giura e nell’Altopiano la falda raggiunge generalmente il livello massimo a marzo/aprile, mentre il livello più basso si registra ad agosto/settembre (regime pluviale).
  • A seguito dello scioglimento della neve, nelle Prealpi le acque sotterranee degli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello massimo generalmente a marzo/aprile e quello più basso in inverno (regime pluvio-nivale).
  • A seguito dello scioglimento della neve e dei ghiacciai, gli acquiferi in materiale sciolto nelle Alpi raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente ad aprile e il livello massimo a giugno/luglio (regime pluvio-nivale).
  • Al Sud delle Alpi gli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente a febbraio/marzo e due livelli massimi, rispettivamente a maggio/giugno e a ottobre (regime pluvio-nivale).

Gli acquiferi in materiale sciolto sottostanti una zona insatura di grande spessore si distinguono per una reazione lenta e differita (di diversi mesi) delle acque sotterranee agli eventi meteorologici. Per grande spessore si intende una distanza superiore a circa 20 metri tra il livello delle acque di falda e la superficie del terreno.

Negli acquiferi in rocce fessurate e in quelli carsici la reazione delle acque sotterranee alle variazioni delle precipitazioni e dell’apporto di acqua di fusione dipende dalla natura della rete di rocce fessurate o della rete carsica (densità e apertura delle cavità). Nel caso di acquiferi in rocce molto fessurate o carsificate è da prevedere una reazione rapida della portata della sorgente all’aumento delle precipitazioni o dell’acqua di fusione. Per contro, nel caso degli acquiferi in rocce poco fessurate o carsificati, la portata della sorgente reagisce in modo differito e attenuato.

 

Il bollettino delle acque sotterranee viene pubblicato almeno una volta al mese.

Fonte acque sotterranee: Osservazione delle acque sotterranee NAQUA QUANT
Fonte precipitazioni: MeteoSvizzera