Bollettino delle acque sotterranee

I livelli di falda e le portate delle sorgenti risultano nella norma o bassi in tutto il Paese. Le poche precipitazioni cadute nei mesi di marzo influiscono in particolare sulle acque sotterranee vicine alla superficie. Nel Giura, nell’Altopiano e sul versante meridionale delle Alpi si osserva una tendenza al ribasso o nessuna tendenza definita. Nelle falde freatiche delle Alpi e delle grandi valli fluviali alimentate dall’acqua di scioglimento la tendenza risulta disomogenea.

Pubblicato il 03.06.2026

 

Quadro generale

Tabella e carta dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti del 03.06.2026.

Dati attuali: hydrodaten.admin.ch

 

Evoluzione delle precipitazioni

Nella maggioranza dei casi, le caratteristiche quantitative delle acque sotterranee sono strettamente correlate con le precipitazioni cumulate dei mesi precedenti nella rispettiva regione.

I mesi da marzo a maggio sono stati caratterizzati da scarse precipitazioni. Mentre in alcune regioni della Svizzera centrale e meridionale, nel mese di marzo, si sono registrati quantitativi di precipitazioni leggermente al di sopra della media, nel resto del Paese i valori erano già inferiori alla media. Le condizioni meteorologiche dei mesi di aprile e maggio sono state caratterizzate dalla presenza di un anticiclone e sono risultate estremamente asciutte in tutta la Svizzera. Mentre nel mese di maggio nel Giura si sono registrati quantitativi di precipitazioni soltanto leggermente al di sotto della media, nella Svizzera orientale, nei Grigioni, in Ticino e nel Vallese sono cadute solo quantità contenute di precipitazioni. Il 31 maggio e i primi giorni di giugno sono stati variabili con precipitazioni localmente intense.

Precipitazioni degli ultimi due mesi, in percentuale della media pluriennale 1991-2020

Dati attuali: cumulo delle precipitazioni

 

Siccità

Situazione al 03.06.2026

A livello regionale si osservano livelli delle falde e portate delle sorgenti da leggermente a estremamente bassi. A essere interessate sono le acque sotterranee vicine alla superficie in materiale sciolto collegate e non collegate a un corso d’acqua nella Svizzera orientale e centrale, e sorgenti in rocce coerenti fessurate e carsiche nelle Prealpi orientali e centrali, in Ticino e nel Vallese.  

Per più informazioni: Livelli di falda e portate delle sorgenti - Piattaforma nazionale sulla siccità

 

Comportamento tipico dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti

La reazione dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti alle precipitazioni e ai periodi di siccità dipende da diversi fattori geologici, idrologici e meteorologici.

Gli acquiferi in materiale sciolto non collegati a un corso d’acqua sono alimentati prevalentemente dall’infiltrazione dell’acqua piovana e pertanto reagiscono rapidamente a eventi piovosi.

Negli acquiferi in materiale sciolto collegati a un corso d’acqua, quest'ultimo alimenta in parte le acque sotterranee, facendo in modo che i livelli di falda reagiscano rapidamente alle variazioni di portata. Per tale motivo, le condizioni pluviometriche e lo scioglimento della neve e dei ghiacciai influenzano i livelli di falda in tutto il bacino imbrifero del corso d’acqua.

Dal regime stagionale delle portate dei corsi d’acqua si può dedurre il seguente modello generale per le acque sotterranee:

  • Negli acquiferi in materiale sciolto situati nel Giura e nell’Altopiano la falda raggiunge generalmente il livello massimo a marzo/aprile, mentre il livello più basso si registra ad agosto/settembre (regime pluviale).
  • A seguito dello scioglimento della neve, nelle Prealpi le acque sotterranee degli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello massimo generalmente a marzo/aprile e quello più basso in inverno (regime pluvio-nivale).
  • A seguito dello scioglimento della neve e dei ghiacciai, gli acquiferi in materiale sciolto nelle Alpi raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente ad aprile e il livello massimo a giugno/luglio (regime pluvio-nivale).
  • Al Sud delle Alpi gli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente a febbraio/marzo e due livelli massimi, rispettivamente a maggio/giugno e a ottobre (regime pluvio-nivale).

Gli acquiferi in materiale sciolto sottostanti una zona insatura di grande spessore si distinguono per una reazione lenta e differita (di diversi mesi) delle acque sotterranee agli eventi meteorologici. Per grande spessore si intende una distanza superiore a circa 20 metri tra il livello delle acque di falda e la superficie del terreno.

Negli acquiferi in rocce fessurate e in quelli carsici la reazione delle acque sotterranee alle variazioni delle precipitazioni e dell’apporto di acqua di fusione dipende dalla natura della rete di rocce fessurate o della rete carsica (densità e apertura delle cavità). Nel caso di acquiferi in rocce molto fessurate o carsificate è da prevedere una reazione rapida della portata della sorgente all’aumento delle precipitazioni o dell’acqua di fusione. Per contro, nel caso degli acquiferi in rocce poco fessurate o carsificati, la portata della sorgente reagisce in modo differito e attenuato.

 

Il bollettino delle acque sotterranee viene pubblicato almeno una volta al mese.

Fonte acque sotterranee: Osservazione delle acque sotterranee NAQUA QUANT
Fonte precipitazioni: MeteoSvizzera