Bollettino delle acque sotterranee

I livelli di falda e le portate delle sorgenti registrano in tutto il Paese valori nella norma o bassi con una tendenza non uniforme. Le scarse precipitazioni di dicembre e di gennaio sono state determinanti per la situazione attuale. Inoltre, le precipitazioni nelle Prealpi e nelle Alpi sono state di tipo nevoso e, di conseguenza, non hanno ancora contribuito alla ricarica della falda.

Pubblicato il 05.02.2025

 

Quadro generale

Carta dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti del 05.02.2025.

Dati attuali: hydrodaten.admin.ch

 

Evoluzione delle precipitazioni

Nella maggioranza dei casi, le caratteristiche quantitative delle acque sotterranee sono strettamente correlate con le precipitazioni cumulate dei mesi precedenti nella rispettiva regione.

A dicembre, la quantità di precipitazioni a livello nazionale era ampiamente al di sotto della media pluriennale del periodo di riferimento 1991-2020 ed è stata inferiore rispetto alla media pluriennale anche a gennaio. Il calo delle precipitazioni nel mese di gennaio è stato meno pronunciato nella regione del lago Lemano, sull’Arco giurassiano, nell’Altopiano vicino al Giura e in Ticino. Nei primi giorni di febbraio, si sono registrate alcune precipitazioni nel versante meridionale delle Alpi e nella parte occidentale dell’Arco giurassiano.

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Precipitazioni degli ultimi due mesi, in percentuale della media pluriennale 1991-2020

Dati attuali: cumulo delle precipitazioni

 

Siccità

Al momento non è disponibile un bollettino sulla siccità aggiornato.

Per più informazioni: Livelli di falda e portate delle sorgenti - Piattaforma nazionale sulla siccità

 

Comportamento tipico dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti

La reazione dei livelli di falda e delle portate delle sorgenti alle precipitazioni e ai periodi di siccità dipende da diversi fattori geologici, idrologici e meteorologici.

Gli acquiferi in materiale sciolto non collegati a un corso d’acqua sono alimentati prevalentemente dall’infiltrazione dell’acqua piovana e pertanto reagiscono rapidamente a eventi piovosi.

Negli acquiferi in materiale sciolto collegati a un corso d’acqua, quest'ultimo alimenta in parte le acque sotterranee, facendo in modo che i livelli di falda reagiscano rapidamente alle variazioni di portata. Per tale motivo, le condizioni pluviometriche e lo scioglimento della neve e dei ghiacciai influenzano i livelli di falda in tutto il bacino imbrifero del corso d’acqua.

Dal regime stagionale delle portate dei corsi d’acqua si può dedurre il seguente modello generale per le acque sotterranee:

  • Negli acquiferi in materiale sciolto situati nel Giura e nell’Altopiano la falda raggiunge generalmente il livello massimo a marzo/aprile, mentre il livello più basso si registra ad agosto/settembre (regime pluviale).
  • A seguito dello scioglimento della neve, nelle Prealpi le acque sotterranee degli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello massimo generalmente a marzo/aprile e quello più basso in inverno (regime pluvio-nivale).
  • A seguito dello scioglimento della neve e dei ghiacciai, gli acquiferi in materiale sciolto nelle Alpi raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente ad aprile e il livello massimo a giugno/luglio (regime pluvio-nivale).
  • Al Sud delle Alpi gli acquiferi in materiale sciolto raggiungono il livello più basso delle acque sotterranee generalmente a febbraio/marzo e due livelli massimi, rispettivamente a maggio/giugno e a ottobre (regime pluvio-nivale).

Gli acquiferi in materiale sciolto sottostanti una zona insatura di grande spessore si distinguono per una reazione lenta e differita (di diversi mesi) delle acque sotterranee agli eventi meteorologici. Per grande spessore si intende una distanza superiore a circa 20 metri tra il livello delle acque di falda e la superficie del terreno.

Negli acquiferi in rocce fessurate e in quelli carsici la reazione delle acque sotterranee alle variazioni delle precipitazioni e dell’apporto di acqua di fusione dipende dalla natura della rete di rocce fessurate o della rete carsica (densità e apertura delle cavità). Nel caso di acquiferi in rocce molto fessurate o carsificate è da prevedere una reazione rapida della portata della sorgente all’aumento delle precipitazioni o dell’acqua di fusione. Per contro, nel caso degli acquiferi in rocce poco fessurate o carsificati, la portata della sorgente reagisce in modo differito e attenuato.

 

Il bollettino delle acque sotterranee viene pubblicato almeno una volta al mese.

Fonte acque sotterranee: Osservazione delle acque sotterranee NAQUA QUANT
Fonte precipitazioni: MeteoSvizzera